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Transferrina: alta, bassa, valori normali, significato, cure
La transferrina è la principale proteina di trasporto del ferro nel sangue; è una glicoproteina sintetizzata principalmente a livello epatico
La transferrina è costituita da una singola catena polipeptidica che possiede due siti di legame per lo ione ferrico (Fe3+), mentre non presenta affinità per lo ione ferroso (Fe2+).
Normalmente nel sangue 1/9 di tutta la transferrina è saturata in entrambi i siti di legame, i 4/9 in uno dei due siti e i restanti 4/9 presentano siti insaturi.
La transferrina ha un’emivita di circa 7 giorni, ed i suoi livelli ematici sono regolati dalla disponibilità di ferro, cioè in condizioni di carenza di ferro abbiamo un aumento delle concentrazioni plasmatiche di transferrina mentre dopo somministrazione di ferro ritorna a livelli normali.
Nelle condizioni normali la transferrina è satura al 50%.
Funzioni della transferrina
Dopo esser stata sintetizzata dal fegato e dal sistema monocitico-macrofagico, la transferrina è lega in modo stabile – ma reversibile – il ferro proveniente dalla distruzione dei globuli rossi anziani e dalla alimentazione, assorbito a livello intestinale.
Dopo averlo legato, la transferrina trasporta il ferro nell’organismo fino alle varie sedi di utilizzo, come ad esempio il midollo osseo, ed ai siti di suo deposito, come il fegato.
Perché è utile conoscere la tranferrinemia?
La trasferrinemia (cioè la concentrazione della transferrina nel sangue) si misura con un semplice esame del sangue ed è un utile indice della capacità dell’organismo di trasportare il ferro.
Quest’esame viene prescritto quando si sospettano anomalie del metabolismo del ferro ma può essere di ausilio anche nel monitoraggio della funzionalità del fegato e per valutare lo stato nutrizionale di un individuo.
Nella pratica clinica, la trasferrina si valuta generalmente assieme a:
- ferritinemia: la concentrazione della ferritina, la principale proteina coinvolta nell’immagazzinamento del ferro;
- sideremia: quota di transferrina circolante satura in ferro;
- capacità totale di legare il ferro (TIBC): misura indiretta della capacità della transferrina di legare il ferro.
Valori normali
I valori normali di transferrina nel sangue sono 200-360 mg/dL.
Cause di aumento della transferrina (ipertransferrinemia)
I livelli di transferrina nel sangue aumentano in varie condizioni e patologie, tra cui:
- durante l’uso della pillola anticoncezionale;
- emorragie, anche quelle interne;
- anemie sideropeniche;
- nei bambini durante le fasi di crescita (specie tra i 2 ed i 10 anni);
- stati ipossiemici;
- durante la gravidanza (terzo trimestre);
- nei casi di livelli insufficienti di ferro.
Cause di diminuzione della transferrina (ipotransferrinemia)
I livelli di transferrina nel sangue diminuiscono in varie condizioni e patologie, tra cui:
- malattie del fegato;
- malnutrizione;
- cachessia;
- carenze proteiche;
- malattie epatiche come cirrosi, epatite, insufficienza epatica;
- malattie renali come la sindrome nefrosica;
- stati infiammatori acuti e cronici;
- emocromatosi;
- ripetute trasfusioni ;
- terapie con cloramfenicolo o ACTH;
- malattie infiammatorie croniche;
- tumori;
- terapie con ferro o con cortisonici.
Un’assenza gravissima di transferrina (al di sotto dei 10 mg/dL) è tipica di una rara malattia autosomica recessiva chiamata “atransferrinemia“.
Terapia
In caso di alterazione della trasferrina ematica, la cura dovrà essere impostata in base alla causa a monte che l’ha determinata.
Alimenti ricchi di ferro
Ecco una lista con vari alimenti ricchi di ferro (valore di ferro espresso per 100 grammi di prodotto):
- Fegato d’oca 30,53 mg
- Cioccolato fondente amaro 17,4 mg
- Vongola 13,98 mg
- Cacao amaro 13,86 mg
- Ostrica cotta 11,99 mg
- Caviale 11,88 mg
- Paté di pollo inscatolato 9,19 mg
- Muesli con frutta e frutta secca 8,75 mg
- Muesli 8,20 mg
- Lenticchie 7,54 mg
- Ostrica 6,66 mg
- Farina di soia 6,37 mg
- Germe di grano 6,26 mg
- Pollo (coscia) 6,25 mg
- Ceci 6,24 mg
- Patate bollite 6,07 mg
- Seppia 6,02 mg
- Pinoli secchi 5,53 mg
- Fagioli cannellini 5,49 mg
- Fagioli borlotti freschi 5,00 mg
- Fiocchi d’avena 4,72 mg
- Nocciole 4,70 mg
- Alici sott’olio 4,63 mg
- Arachidi 4,58 mg
- Grano duro 4,56 mg
- Mandorle secche 4,51 mg
- Crema di nocciole e cacao 4,38 mg.
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